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19.08.18 ENOMATIC, SI? ENOMATIC, NO? GLI EROGATORI AUTOMATICI DI VINI A BORDEAUX

Enomatic Bordeaux

Bordeaux Enomatica.

Durante il nostro soggiorno a Bordeaux, di bar à vin, come li chiamano loro, io e Diego, ne abbiamo girati un po’. Tutti posti gestiti da persone con tanta competenza e passione, e con un’ampia scelta di vini di tutto il mondo.

Anzi, paradossalmente, nei bar à vin di Bordeaux è molto più ampia la scelta di vini esteri che non la stessa scelta di vini francesi o bordolesi. Ci sarebbe da domandarsi in che misura questo dipenda solo dalla voglia di scoprire anche altro, e quanto dal fatto che i vini francesi non sono esattamente a buon mercato neppure in Francia!

Io il quesito me lo sono posto, e sono giunta alla conclusione che è, forse, anche per quest’ultima ragione che alcuni gestori, almeno a Bordeaux, si sono dotati di sistemi molto interessanti, i cosiddetti erogatori automatici di vini, o Enomatic.

Qui in Italia, io non ne ho ancora visti. Ma, da internet, so che esistono locali sul territorio nazionale che ne hanno installati, mentre ho avuto modo di imbattermi in un altro sistema, anch’esso piuttosto interessante: il Coravin.
Quest’ultimo, da quel poco che so della cultura francese del vino, non mi sembra tanto nelle loro corde, anche se potrei sbagliarmi, mentre sembra essere un po’ più apprezzato dai gestori italiani.

Ad ogni modo, ci sarà senz’altro occasione per parlare anche di questo sistema.

L’ho citato in questa sede per una solo ragione: entrambi i sistemi, mi sembrano molto interessanti, non solo per il gestore del locale, ma anche e, soprattutto per il cliente.

Perché? Beh, la ragione è molto semplice, da una parte il gestore può proporre bottiglie con una fascia di prezzo più alta, anche al calice, guadagnandoci non poco, tra l’altro.
Dall’altra, il cliente, appassionato di vini, ma che magari non è esattamente Briatore, in quanto a finanze, ha l’occasione di degustare vini, magari anche piuttosto costosi, che diversamente non potrebbe provare, se non acquistando l’intera bottiglia.

Ho fatto un giretto su internet per vedere le opinioni italiane in merito agli Enomatic.  Manco a dirlo, sono soprattutto i gestori quelli più dubbiosi se non addirittura contrari all’utilizzo degli stessi. La motivazione? una presunta perdita del contatto umano, e dell’interazione con il sommelier, o comunque con una persona che spieghi di che vino si tratta o che indirizzi il cliente sulla base dei suoi gusti.

Ad ogni modo, noi il sistema l’abbiamo sperimentato, proprio a Bordeaux e ci è piaciuto, per cui ecco come sono andati i fatti…

Uno dei locali in cui abbiamo trovato gli Enomatic si chiama “Aux 4 coins du vin”, un locale molto carino, e sempre pieno di gente, in pieno centro a Bordeaux.

Enomatic Bordeaux
Aux 4 coins du vin

Quello che ci ha attirato inizialmente è stata la bella lavagna all’ingresso, e soprattutto ciò che c’era scritto: ben 500 referenze alla carta tra cui scegliere, oltre ad una selezione di 40 vini e 4 champagne al calice, che cambia di continuo, per garantire ai clienti la possibilità di degustare vini sempre nuovi, e con la possibilità di scegliere tra 3 differenti formati, 3 cl, 6 cl e 12 cl. Di che fregarsi le mani!

Entrando, io e Diego siamo stati accolti da una ragazza, che dopo averci fatto accomodare al bancone, perché il locale era veramente strapieno, ci ha chiesto se preferivamo prendere un calice o una bottiglia e, nel caso del calice, se volevamo provare il sistema automatico oppure restare sul “tradizionale”.

Inutile dirlo, noi abbiamo colto subito l’occasione per provare questo sistema, ma, come vedete, anche i meno coraggiosi sarebbero stati illuminati e dissetati.

Ci è stata allora consegnata una card microchippata, con una precarica di 30 euro, con la quale accedere ai distributori; ci è stato poi chiesto se gradissimo fare da noi, oppure se volessimo qualche consiglio.
Piccola parentesi: oltre ai due proprietari, c’è anche uno staff di sommelier, poliglotti, a disposizione.

Noi abbiamo optato per l’aiuto da ”casa” con una sola specifica, eravamo interessati ai rossi bordolesi. Dunque, siamo stati accompagnati all’area dei rossi di Bordeaux, 7 in tutto, ci è stata descritta ogni etichetta e consigliato un ordine di assaggio, per gustarli al meglio. Dopo di che, siamo stati lasciati liberi di fare la nostra scelta in piena autonomia.

Capite bene che la cosa, gestita in questo modo, diventa interessante. No?

Ora non sto a parlarvi dei vini nel dettaglio, vi dico solo che noi ne abbiamo assaggiati 4 in tutto:

1) Château Tour des Termes – Saint-Estèphe – Cru Bourgeois – 2010 (prezzo medio 29 euro)

2) Château Batailley – Pauillac – Grand cru classé – 2006 (prezzo medio 47 euro)

3) Château Maucamps – Haut-Médoc – Cru Bourgeois – 2010 (prezzo medio 25 euro)

4) Closeries des Moussis – AOC Haut-Médoc – 2016 (prezzo medio 20 euro)

e che, se per poterli provare avessimo dovuto acquistare le 4 bottiglie, avremmo dovuto spendere un totale di 121 euro.

Enomatic Bordeaux
I quattro vini degustati

Certo, voi mi direte che è una cifra comunque ragionevolissima. Assolutamente d’accordo con voi, se avessimo voluto bere una bottiglia intera a sera per 4 sere.

Ma, innanzitutto l’intento era quello di degustare per capire meglio i vini bordolesi. Inoltre, in questo modo, noi abbiamo degustato gli stessi vini spendendo meno di 30 euro (si perché non abbiamo azzerato la tessera); riuscendo a farci un’idea di ciascun vino senza dover necessariamente acquistare una bottiglia che magari, alla fine, non avremmo neppure particolarmente amato.

Certo, magari la prossima volta la bottiglia la compreremo, ma perché vorremo proprio quel vino!

È evidente che i vini che abbiamo scelto restano in una fascia di prezzo accessibile.
Ma, immaginate di voler assaggiare un vino da diverse centinaia di euro alla bottiglia. Un sistema del genere vi permette di farlo senza dover star lì ad aspettare un’occasione speciale. Anzi, un sistema del genere potrebbe permettervi, per quell’occasione speciale, di andare a colpo sicuro, scegliendo proprio il vino che piace a voi!

E voi che ne pensate? Vi siete già imbattuti in questo sistema?

Posted on: Novembre 7, 2018, by :