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🔎🗺 UN VENERDÌ DI SCOPERTA…

🚗 Alla scoperta della Francia del Sud, Côtes Catalanes IGP.

Il nostro venerdì sera è stato un venerdì di scoperta grazie a Diego, che ha deciso di farci fare un salto in Francia, più precisamente nella Francia del sud, tra il Rodano e i Pirenei, nell’area che va sotto il nome di Languedoc-Roussillon, ad un tiro di schioppo dalla Spagna.

🗺 Una zona generalmente considerata vocata più per i grandi volumi, che per la grande qualità, e per i vini da tavola a buon mercato.

Eppure, stando a quel che ci siamo ritrovati nel calice, forse qualcosa di più in questa area c’è… L’etichetta che abbiamo degustato noi è il Mar i Muntanya 2016 del Domaine de l’Horizon, Côtes Catalanes IGP.

🏡 Domaine de l’Horizon.

A Calce, nel 2006 Thomas Teibert (che in Italia ha diretto la cantina di Manincor) con la famiglia Christ crea il Domaine de l’Horizon, i cui vini vanno sotto la denominazione Côtes Catalanes IGP.

🍇 17 ettari coltivati in biodinamica dal 2009, di cui 10 a bacca rossa e 7 a bacca bianca, con alcune vigne ad alberello di quasi 100 anni.

La composizione dei suoli è molto varia, si va dai porfidi agli scisti, dalle marne al terreno argilloso-calcareo, da un punto di vista climatico, i vigneti beneficiano delle escursioni notturne prodotte dai Pirenei e dell’influenza del mare.

🍷 Mar i Muntanya 2016, Côtes Catalanes IGP.

85% Syrah coltivato in altura e 15% Grenache noir coltivato in prossimità del mare. I vigneti che, come abbiamo già detto sono sono coltivati in biodinamici, insistono su terreni scistosi. L’età media delle vigne è tra i 15 e i 50 anni, e la vendemmia viene fatta a mano.

Per questa etichetta, prodotto d’ingresso della cantina, il produttore ha scelto di partite con una breve macerazione semicarbonica, dunque grappoli interi e acini.

La macerazione dura circa 5 giorni, dunque con poca estrazione di colore, successivamente si passa alla vinificazione, dove si raggiungono i 12,5% vol, e poi all’affinamento, per 8 mesi in acciaio e un 10% in legno.

La degustazione

👀 Questo spiega come mai, nonostante la dominanza di Syrah, il vino si presenti alla vista con un rosso rubino scarico tendente al porpora.

👃🏻 Al naso subito si percepiscono note di caffè, poi una nota floreale e fruttata, spezia, pepe bianco, macchia mediterranea, alloro, mirto e ma anche una sensazione di minerale.

👄 All’assaggio il tannino è appena accennato, l’acidità alta, si percepisce all’ingresso una forte sapidità, quasi fosse salato, poi ancora erbe mediterranee e pepe. Non è un vino lunghissimo, ma il finale è preciso ed armonico, e dopo poco ti chiama un altro sorso.

Conclusioni

✅ Un vino sorprendentemente elegante, pur essendo un Côtes Catalanes IGP, che in qualche modo strizza l’occhio ai Beaujolais di alto livello, proprio in virtù della macerazione semicarbonica.

E non nascondo che, avendo iniziato la degustazione alla cieca, per un attimo mi ha davvero gettato nella confusione 🤷🏻‍♀️, non tanto per i suoi colori, che chiaramente non erano quelli “giusti”, ma per il bouquet e l’assaggio così delicati ed eleganti che mi avevano spinto ad escludere il Syrah e a domandarmi se non fosse un insolito Beaujolais!😅

Posted on: Gennaio 21, 2019, by :